Qui puoi trovare le risposte alle domande più frequenti sui corsi tenuti da Romina, sul mondo della danza Afro e sulle sue espressioni artistiche.
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Esiste un riscaldamento iniziale che si apprende per imitazione, poi si passa alla tecnica accompagnata da tanta spiegazione, poi alla danza, poi al laboratorio coreografico nel caso in cui il corso sia costituito da allievi che non hanno appena iniziato, infine si compensano le fatiche della lezione con gli allungamenti ed il rilassamento. Tutta la lezione si basa sulla musicalità e sul ritmo.
Romina ha scelto di denominare in questo modo lo stile di danza che lei insegna, ossia un tipo di danza africana che proviene dai Paesi dell’Africa occidentale sub-sahariana.
Nel corso degli anni della sua formazione Romina ha sviluppato un proprio stile di danza africana, e, considerandolo un misto degli stili dei Maestri africani con cui ha studiato, considera tale danza ancora tradizionale, per cui preferisce definirla : DANZA AFRO-DJEMBE.
La parola djembe si riferisce al nome di un tamburo.
Abiti comodi, niente scarpe e tanto amore per la danza, tanta voglia di imparare divertendosi.
No, i bonghi non fanno parte delle percussioni africane tradizionali.
Dipende sempre dalla gravità della patologia e comunque occorre il parere di un medico,ma se l’insegnante ne è a conoscenza prestando attenzione all’allievo esiste un giusto modo di danzare senza danneggiare il corpo.